Come aprire una società in Albania: guida passo dopo passo per imprenditori italiani
L’Albania attira ogni anno più imprenditori italiani, per la vicinanza geografica, i costi di gestione contenuti e un quadro normativo aperto agli investitori stranieri. Aprire una società è più semplice di quanto molti pensino, ma gli adempimenti dopo la registrazione richiedono comunque attenzione. Ecco i passaggi principali.
1. Scegliere la forma giuridica
Per un’attività avviata da un investitore straniero la forma più usata è la Sh.p.k. (Shoqëri me Përgjegjësi të Kufizuar), l’equivalente della nostra S.r.l. Per la Sh.p.k. il capitale sociale minimo è di appena 100 lek, quindi il requisito iniziale è simbolico. Per progetti più grandi, con molti soci o con raccolta di capitale, esiste la Sh.a. (società per azioni), per la quale il capitale minimo è di 3,5 milioni di lek. In alternativa si può aprire una filiale o un ufficio di rappresentanza di una società estera.
2. Verificare la proprietà straniera
Un punto di forza dell’Albania è che consente la proprietà straniera al 100% nella maggior parte dei settori, senza obbligo di un amministratore locale. Un imprenditore italiano può quindi detenere l’intera società, anche senza residenza in Albania. Per alcune attività regolamentate sono invece richiesti permessi o licenze specifiche, da verificare prima di investire
3. Preparare i documenti
Servono i documenti d’identità di soci e amministratori. I passaporti stranieri devono spesso essere legalizzati o apostillati e tradotti, se non sono in albanese o inglese. Occorrono inoltre l’atto costitutivo, lo statuto e l’indirizzo della sede legale. Fai tradurre e apostillare i documenti con un certo anticipo, perché è il passaggio che più spesso allunga i tempi.
4. Registrare la società al QKB
La registrazione avviene presso il QKB (Qendra Kombëtare e Biznesit), il Centro Nazionale delle Imprese. Si può fare tramite il portale e-Albania o tramite un rappresentante locale con procura. Questo significa che non è sempre necessario recarsi di persona a Tirana. La registrazione genera anche il NUIS/NIPT, che funge da identificativo fiscale della società.
5. Aprire il conto bancario e gestire il capitale
Un imprenditore straniero può aprire un conto in Albania come persona fisica o società non residente, senza un permesso di soggiorno. Le banche possono comunque chiedere documentazione aggiuntiva, come copia del passaporto e prova di residenza.
6. Completare le registrazioni fiscali e contributive
Dopo l’iscrizione al QKB bisogna sistemare la posizione fiscale e quella dei dipendenti. L’IVA diventa obbligatoria al superamento di una soglia di fatturato, e conviene verificare la soglia vigente con il QKB o con un consulente prima di presentare la pratica. Se hai personale, vanno attivati anche i contributi previdenziali. Alcune attività richiedono inoltre licenze di settore.
7. Non dimenticare gli obblighi continuativi
Registrarsi è veloce, ma la conformità successiva non è facoltativa. Dichiarazioni IVA e imposta sul reddito periodiche, deposito del bilancio annuale e dichiarazione dei titolari effettivi sono adempimenti che continuano dopo l’apertura. Società a responsabilità limitata e società per azioni devono presentare dichiarazioni IVA e dell’imposta sugli utili secondo la legge albanese sulle procedure fiscali. Il QKB gestisce anche il registro dei titolari effettivi, dove vanno indicate le persone che controllano realmente la società.
Quanto costa e quanto tempo serve
Il capitale minimo è quasi irrilevante, ma i costi reali sono altri: notaio, traduzioni, apostille, sede legale e tariffe di registrazione. Per questo conviene preventivare il budget in base alla struttura che scegli, non solo al capitale versato.
Come può aiutarti Prime Advisory
Prime Advisory è presente a Durazzo e segue gli imprenditori italiani dalla scelta della forma societaria alla registrazione, fino alla gestione fiscale e contabile. Se stai valutando di aprire o di ampliare l’attività in Albania, contattaci per una prima consulenza.