A cura del dott. Aldi Pellumbi

Situazione generale del paese

L’Albania è un paese situato nel sud est del continente europeo e nel sud ovest della penisola dei Balcani. La posizione favorevole e i due porti principali del paese, ossia quello di Durazzo e quello di Valona, la fanno diventare la porta d’accesso per i mercati dei Balcani. Il paese negli ultimi anni ha registrato una crescita costante del Pil, il quale è cresciuto progressivamente dal 2,2% del 2014 al 4% del 2017.

Il flusso degli investimenti diretti esteri è andato crescendo negli ultimi anni e nel corso del 2016 si è arrivati ad una crescita di 14.4% rispetto al 2015, attestandosi a 936,5 milioni di euro. Ciò è ascrivibile in massima parte ai settori dell’energia elettrica e del gas che hanno beneficiato della costruzione di un importante centrale idroelettrica nel sud-est del Paese e soprattutto dei lavori relativi al gasdotto del TAP.

L’indebitamento pubblico, invece, resta molto alto. Secondo le ultime stime il debito si attesta attorno al 71.5% del Pil, ma il ministero delle finanze assicura che entro il 2020 l’Albania arriverà al di sotto del 60%. Inoltre anche il livello di disoccupazione resta alto (14.2%), ma è anche in lieve calo nel periodo. È stato stimato che il costo del lavoro in Albania corrisponde ad un terzo a confronto con quelli degli altri paesi della regione Balcanica. Ed è circa un quinto del costo del lavoro in Italia.

Inoltre, l’Albania, è molto attrattiva in quanto la maggior parte della popolazione parla fluentemente le lingue, specialmente l’italiano.

Nel complesso il paese gode di una stabile situazione macroeconomica, sostenuta da un mercato bancario che riesce a far fronte alle crisi internazionali. A completare il quadro macroeconomico del paese e ad aiutarci con la spiegazione delle voci sopracitate invitiamo a prendere visione della seguente tabella.

Dopo aver illustrato la situazione dell’Albania possiamo analizzare nello specifico i macro settori che permettono al Paese di registrare la crescita sopra illustrata.

Settore energetico e minerario 

Uno dei settori in cui si registra la maggiore crescita nel Paese è quello energetico in quanto il governo albanese ultimamente sta cercando di apportare modifiche di ammodernamento. Infatti, il settore energetico è stato caratterizzato da grandi cambiamenti, a partire dalla ristrutturazione dell’ente nazionale produttore di energia (KESH).

Negli ultimi anni c’è stata una apertura totale verso i progetti per la produzione di energia che ha attratto molti investimenti. L’88,5% delle fonti energetiche complessive in Albania è costituito dall’energia elettrica, a sua volta quasi esclusivamente di origine idroelettrica. Il potenziale produttivo del paese è stato stimato in 2000-2500 KW ed è secondo in Europa solo dopo la Norvegia.

Questo settore offre grandi spazi per l’esportazione nel Paese di know-how (progettazione), di macchinari elettromeccanici per la produzione di energia, apparecchiature elettriche e di software per la gestione degli impianti, settori questi di assoluta eccellenza del Made in Italy.  Inoltre, la costruzione della Tap farà diversificare le fonti energetiche del paese.

Un altro ramo del settore molto attrattivo è quello minerario, in quanto l’Albania è ricca principalmente di cromo, rame, nichel e carbone ed ha importanti giacimenti non sfruttati di bauxite, fosfato e significative riserve lapidee utilizzabili nel settore edilizio. Attualmente in questo settore operano 40 aziende straniere e 511 società Albanesi.

Il settore petrolifero è una grande risorsa del paese. Le riserve petrolifere sono state stimate in 550 milioni di tonnellate, ma che non sono pienamente utilizzate. Un investimento in questo settore potrebbe essere quello di introdurre nuove attrezzature più efficiente rispetto a quelle già in uso.

Settore tessile ed abbigliamento

Il settore tessile è uno dei settori più produttivi del paese. Questo perché l’Albania ha una radicata tradizione per quanto concerne i prodotti tessili e dopo gli anni 90’ il paese si è distinto per la buona qualità di questi prodotti. In questo settore possiamo riscontrare anche ingenti investimenti esteri che sono stati effettuati per le seguenti ragioni:

1)  il basso costo della manodopera nel paese;
2)  la presenza dei porti che consente l’accesso ai mercati balcanici;
3)  la vicinanza  all’Italia;
4)  l’esenzione dall’Iva e dai dazi doganali per il 100% dei produttori façon sotto il regime di riesportazione
In forza di questi fattori il Paese riesce a trarre grandi investimenti in questo settore.

Settore turistico

Il settore turistico ha avuto una crescita significativa negli ultimi anni. Infatti, il 13% del pil del Paese viene generato da questo settore. Tale settore è quello che presenta il maggior potenziale di crescita. L’attuale location delle strutture è concentrata per il 67% sulla costa, per il 22% in aree urbane, per il 5% in aree suburbane, per il 3% intorno ai laghi e per il restante 3% in zone montuose, per un totale di 16.888 ditte operanti nel settore.

Il settore turistico ha suscitato grande attenzione internazionale da parte di prestigiosi giornali e riviste internazionali come il New York Times che ha incluso l’Albania nella lista delle 52 destinazioni più interessanti da visitare nel 2014.

Costruzioni

L’Albania ha una rete viaria di circa 18.000 Km, una parte di essa è obsoleta a causa di una scarsa manutenzione ed un aumento cospicuo degli automobilisti nel paese.  Nonostante, negli ultimi anni, il governo ha investito molte risorse nella rete viaria il settore presenta ancora margini di miglioramento molto ampi. La maggior parte degli investimenti ha riguardato zone strategiche del paese ed ultimamente la rete si sta estendendo a tutta l’Albania. Il Governo albanese ha previsto azioni promozionali e di studio anche a favore del settore portuale a beneficio soprattutto della grande distribuzione che, in Albania, sta facendo ormai passi da gigante.

Il governo albanese sta cercando negli ultimi anni di investire nella rete ferroviaria del Paese. La rete ha una lunghezza di 447 km, ma non è più utilizzata dagli inizi degli anni 90’. Si considera che gli investimenti iniziali, in questo settore, saranno per il trasporto merci e successivamente si estenderà. In futuro il piano del governo albanese è quello di collegare la ferrovia albanese con quella Europea.

Risultati migliori sono stati ottenuti nel trasporto aereo con la costruzione del nuovo terminale di Rinas. In futuro il Paese si vorrà anche dotare di un nuovo aeroporto, quindi i margini di miglioramento sono ampi anche in questo ramo del settore costruzioni.

Settore agricolo

L’ultimo settore che andremo ad analizzare è quello agricolo. È uno dei settori più importanti dell’economia albanese in quanto genera il 20% del Pil del paese. Il settore agricolo ha una importanza strategica in quanto quasi il 50% della popolazione vive nelle zone rurali e quindi si occupa principalmente di agricoltura. Inoltre il clima del paese favorisce l’agricoltura di vari tipi da quella continentale a quella mediterranea. I terreni agricoli rappresentano il 24% del territorio della Paese e si concentrano per l’81% nella zona costiera e quella collinare. Il restante 19% delle terre agricole nelle zone montuose è molto adatto alla frutticultura. L’agricoltura è favorita, inoltre, dalla rete idrica in superfice che è una delle più grandi d’Europa. Negli ultimi anni con l’introduzione di nuove  tecnologie il settore sta progredendo in maniera significativa.

Il paese con cui l’Albania intrattiene la maggior parte degli scambi commerciali in ambito agricolo, è l’Italia con il 43% delle esportazioni.

Un ulteriore problematica strutturale del settore è l’alto numero dei piccoli imprenditori che fa crescere i costi di produzione e la competitività del settore. Questo aspetto può essere un buon inizio per elaborare nuove strategie per migliorare questo settore in Albania.

Le sfide ancora aperte riguardano alcuni aspetti relativi alle infrastrutture carenti, alle limitazioni di mercato e al limitato accesso al credito.