A cura del dott. Ermal Shehu

Il diritto al rimborso del credito IVA

Una delle tematiche più rilevanti, per le società di diritto albanese che operano in ambito internazionale, è quella del rimborso del credito IVA che può maturare per effetto della gestione. Il presente contributo è dedicato a riassumere la principale normativa e prassi di riferimento.

Il rimborso del credito IVA, in Albania, è disciplinato dall’articolo 77 della Legge n. 92/2014, in materia di imposta sul valore aggiunto.

Nel merito va anzitutto rilevato che, per poter richiedere il rimborso dell’IVA, devono sussistere entrambi i seguenti requisiti in capo al contribuente:

(a) essere a credito Iva per tre mesi consecutivi e;

(b) aver maturato un credito da rimborsare almeno di 400.000 leke.[1]

Con la particolarità che il requisito della posizione a credito per tre mesi consecutivi precedenti non si applica per gli esportatori abituali.

Di norma, in presenza dei requisiti, il rimborso avviene:

(a) entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta per i soggetti esportatori;

(b) entro 60 giorno dalla presentazione della richiesta per tutti gli altri soggetti. 

Presentazione domanda di rimborso IVA

La compilazione di una domanda di rimborso IVA è una procedura delicata, perché a seguito della domanda vengono normalmente attivati, come in seguito precisato, specifici controlli. Ciò premesso, dopo aver opportunamente predisposto la documentazione necessaria per i controlli, la domanda di rimborso Iva può essere compilata online sul sito dell’Amministrazione finanziaria albanese[2], stampata ed inviata a mezzo posta alla Direzione Rimborsi Iva.[3]

Verifica preliminare della richiesta di rimborso

A seguito della regolare presentazione della domanda, l’Amministrazione finanziaria albanese procede a verificare:

  • se l’IVA richiesta a rimborso coincide con l’IVA a credito risultante dalle dichiarazioni presentate all’Amministrazione finanziaria;
  • se risultano soddisfatti i criteri legali per il rimborso e quindi l’esistenza di un credito chiesto a rimborso superiore a 400.000 leke e, per i soggetti che non risultino qualificati come esportatori abituali, la presenza di liquidazioni a credito nei tre mesi precedenti.

Accettazione della richiesta di rimborso

Se dalla verifica preliminare risultano soddisfatti tutti i requisiti normativamente previsti allora la richiesta di rimborso viene accolta. In tal caso il contribuente riceverà un avviso di liquidazione del rimborso, che indicherà che la materiale restituzione dell’IVA a credito seguirà una procedura basata sull’analisi del rischio correlato al contribuente ed alla specifica pratica di rimborso.

Analisi del rischio delle richieste di rimborso IVA da parte dell’Amministrazione finanziaria albanese

Il metodo utilizzato dall’Amministrazione finanziaria albanese per esaminare delle richieste di rimborso può variare a seconda del grado di rischio e del valore chiesto a rimborso.

  • se il contribuente è classificato a rischio basso o nullo (in relazione alle dimensioni ed alle specificità del contribuente), la richiesta non viene sottoposta all’analisi del rischio e il rimborso viene erogato automaticamente;
  •  se il contribuente non è classificato come a rischio basso o nullo, l’erogazione del rimborso sarà di regola preceduta da attività ispettive specifiche.

In particolare, in presenza di una pratica di rimborso IVA qualificata come a rischio evasione, discrezionalmente da parte della Direzione Rimborsi Iva, quest’ultima procederà ad attivare la Direzione Regionale dell’Amministrazione Finanziaria albanese per l’espletazione di due livelli di verifiche prima della erogazione del rimborso:

  •  il controllo della documentazione senza presentarsi fisicamente nella sede del contribuente; oppure
  • il controllo della documentazione presso le sedi del contribuente.

In tali casi, le procedure di verifica avverranno in osservanza di quanto previsto dalla Legge n. 9920 del 19.05.2008 che regola appunto i poteri di accesso, controllo e verifica da parte dell’Amministrazione finanziaria albanese. 

I tempi tecnici medi per le procedure di verifica ispettiva e controllo di spettanza del credito

Il direttore generale dell’Amministrazione finanziaria albanese, in presenza di validi motivi e in presenza di richiesta da parte del direttore dell’Ufficio Regionale competente, avrà la facoltà di stabilire un periodo di verifica ispettiva della durata fino a 60 giorni. Inoltre, l’amministrazione fiscale, prima di esaminare la richiesta di rimborso, può invitare il contribuente a fornire prova che la sua attività economica esercitata dia diritto alla detrazione dell’Iva, attivando una vera e propria fase di contraddittorio.

 

Di regola, inoltre, ultimato il controllo ispettivo, l’Amministrazione finanziaria deve rilasciare un verbale di esito delle verifiche. Detto verbale deve in particolare essere notificato entro 5 giorni dalla ultimazione dei controlli. Avverso l’esito di tale verbale, il contribuente può presentare reclamo con proprie osservazioni entro 5 giorni dalla relativa notifica.


Diniego della richiesta di rimborso Iva:

La richiesta di rimborso dell’IVA può essere rifiutata se dalle attività ispettive ed in generale in esito ai controlli dovesse risultare che la richiesta non soddisfa tutti i requisiti di legge ovvero in caso di irregolarità riscontrate. In tal caso il contribuente viene avvisato del rifiuto della richiesta attraverso una comunicazione formale dell’Amministrazione finanziaria.

In tal caso la richiesta potrà essere ripresentata solamente dopo avere eliminato tutte le cause per le quali la precedente richiesta è stata rifiutata.

 

L’erogazione del rimborso IVA

Ottenuta l’approvazione della richiesta di rimborso la Direzione Rimborsi IVA trasmetterà la disposizione di pagamento all’Ufficio del Tesoro, il quale procederà con l’erogazione del rimborso entro 5 giorni dalla ricezione delle disposizioni.

 

L’articolazione della procedura di rimborso e la delicatezza delle fasi di controllo rendono sempre opportuno, per i contribuenti, farsi assistere da studi professionali qualificati in queste pratiche. Per coloro che avessero necessità lo Studio Occari & Partners, con sede in Durazzo, dispone di personale qualificato e specializzato per lo svolgimento di queste attività.