A cura del dott. Ermal Shehu

Investire in Albania è un trend sempre in crescita, negli ultimi anni tante aziende italiane hanno deciso di trasferirsi in Albania. Le ragioni di questo spostamento sono diverse, le più importanti:

  • Manodopera qualificata e a costi contenuti;
  • Sistema economico compatibile con quello italiano;
  • Sistema fiscale generale favorevole;
  • Posizione geografica favorevole;
  • Diffusione della lingua italiana.

In Albania come in Italia possono essere adottate diverse forme di società. La normativa albanese prevede diversi tipi di società, dove le più importanti sono:

  • Shoqeri me pergjegjesi te kufizuar (Società a responsabilità limitata)
  • Shoqeri aksionere (Società per azioni)

La maggior parte degli investitori esteri che hanno iniziato un’attività economica in Albania hanno optato per una SRL, che è anche la forma societaria più diffusa nel sistema economico albanese.

Secondo il principio di residenza, il soggetto giuridico/fisico residente nel territorio dello Stato viene tassato sul reddito generato a livello globale invece il soggetto non residente viene tassato solamente per il reddito generato nel territorio dello Stato.

La normativa albanese in materia di tassazione societaria prevede le seguenti aliquote per la tassazione dell’utile societario:

  • Fino a un reddito lordo annuo di 5.000.000 Lek (circa 37.500,00 Euro) aliquota pari a zero;
  • Reddito lordo annuo da 5.000.001 – a 8.000.000 Lek aliquota pari al 5% del utile;
  • Reddito lordo annuo oltre 8.000.000 Lek aliquota pari a 15% del utile.

Con il nuovo pacchetto fiscale, dal 2018 sono state previste delle riduzioni dell’aliquota per i seguenti settori:

  • Le società che operano nel settore di produzione/sviluppo di software avranno un’aliquota che sarà pari al 5%[1] dell’utile invece del 15%.
  • Le società titolari di strutture “Alberghi/Resort 4 e 5 stelle, status speciale”[2] e che sono titolari di un marchio registrato e riconosciuto a livello internazionale avranno un’aliquota di tassazione sull’utile pari a 0%. L’esenzione si applica per un periodo massimo di 10 anni per tutte quelle strutture alberghiere che ricevono lo status speciale entro dicembre 2024. L’esenzione fiscale inizia con l’inizio dell’attività economica ma non più tardi del terzo anno dall’ottenimento dello status speciale.

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[1] Solamente per la parte dell’utile realizzato fuori dal territorio dello Stato, invece per la parte dell’utile realizzato nel territorio dello Stato l’aliquota continuerà ad essere pari al 15%.

[2] Secondo la legge in materia di turismo.